Attività chirurgica
Le procedure chirurgiche ginecologiche rappresentano il cuore dell’attività clinica e operatoria, con interventi eseguiti secondo i più alti standard di sicurezza e innovazione.
Ogni trattamento è pianificato in modo personalizzato, privilegiando tecniche mini-invasive e un approccio orientato al benessere della paziente.
Chirurgia guidata dalla fluorescenza e tecnica del linfonodo sentinella
Chirurgia guidata dalla fluorescenza
Nell’ambito della chirurgia oncologica ginecologica, un ruolo di particolare rilievo è svolto dalla chirurgia guidata dalla fluorescenza, una tecnica innovativa e mini-invasiva che consente di aumentare la precisione e la sicurezza dell’intervento.
La procedura utilizza il verde indocianina, una sostanza fluorescente che, una volta somministrata alla paziente (ad esempio mediante infiltrazione della cervice uterina), segue il naturale percorso linfatico dell’organo interessato.
Questo consente di identificare con esattezza il linfonodo sentinella, ovvero il primo linfonodo verso cui si diffondono eventuali cellule tumorali.
Durante l’intervento, grazie all’impiego di telecamere a infrarossi, il linfonodo sentinella viene visualizzato e rimosso con estrema precisione, evitando la necessità di un’estesa linfoadenectomia.
Vantaggi principali
Riduzione del rischio di complicanze post-operatorie (linfedema, trombosi venosa profonda, danni nervosi).
Minor invasività chirurgica e tempi di recupero più rapidi.
Maggiore accuratezza diagnostica, utile per definire lo stadio della malattia.
Guida personalizzata delle terapie successive, come eventuale chemioterapia o radioterapia.
Significato clinico
La tecnica del linfonodo sentinella rappresenta oggi uno strumento essenziale nella chirurgia oncologica ginecologica, perché consente di preservare la qualità di vita della paziente, garantendo al contempo trattamenti altamente mirati ed efficaci.
Impatto terapeutico
La presenza o assenza di metastasi nel linfonodo sentinella può influenzare in modo significativo il trattamento e la prognosi del tumore, consentendo una chirurgia più mirata e personalizzata, nel rispetto della sicurezza e della qualità di vita della paziente.
Chirurgia laparoscopica
La laparoscopia è una procedura chirurgica minimamente invasiva utilizzata per diagnosticare e trattare diverse patologie della cavità addominale e pelvica.
Durante l’intervento, il chirurgo introduce uno strumento sottile e illuminato chiamato laparoscopio attraverso piccole incisioni nella parete addominale.
Il laparoscopio è dotato di una telecamera ad alta definizione che trasmette immagini ingrandite su un monitor, permettendo di visualizzare con estrema precisione organi e tessuti interni.
Rispetto alla chirurgia tradizionale (laparotomia), la laparoscopia riduce l’invasività e migliora la visione chirurgica, grazie a un’interfaccia digitale che consente di osservare dettagli invisibili all’occhio umano.
Come si esegue
Prima della laparoscopia, la paziente viene sottoposta a esami diagnostici e valutazione pre-operatoria, oltre a ricevere istruzioni su digiuno e preparazione all’intervento.
Il chirurgo spiega la procedura, i rischi e i benefici, e ottiene il consenso informato.
Durante l’intervento, viene praticata anestesia generale per garantire comfort e sicurezza.
In alcuni casi selezionati può essere utilizzata una tecnica spino-epidurale, che consente alla paziente di rimanere vigile e cosciente, a seconda della tipologia di procedura.
Dopo l’anestesia, il chirurgo effettua piccole incisioni (0,5–1 cm) nella parete addominale per introdurre il laparoscopio e gli strumenti chirurgici.
Con l’ausilio delle immagini ad alta definizione, è possibile esaminare gli organi interni ed eseguire numerose procedure, come:
asportazione dell’utero o di fibromi uterini,
trattamento di patologie ovariche,
interventi diagnostici o stadiativi in ambito oncologico.
Al termine, le incisioni vengono chiuse con pochi punti di sutura, spesso riassorbibili, lasciando cicatrici minime.
Recupero post-operatorio
Dopo la laparoscopia, la paziente viene monitorata in area di risveglio fino al completo recupero.
La dimissione avviene generalmente entro pochi giorni, con un ritorno rapido alle normali attività quotidiane.
Vantaggi della laparoscopia
Minore trauma chirurgico e ridotta perdita di sangue
Recupero post-operatorio più rapido
Minore dolore e ridotta necessità di analgesici
Cicatrici più piccole e migliori risultati estetici
Visione chirurgica più accurata e dettagliata
Chirurgia oncologica
Chirurgia ginecologica oncologica
La chirurgia ginecologica oncologica è una branca specialistica che si occupa della diagnosi e del trattamento chirurgico dei tumori maligni che colpiscono gli organi riproduttivi femminili — utero, ovaie, tube di Falloppio, vagina e vulva.
È eseguita da un ginecologo oncologo, chirurgo altamente specializzato nella gestione delle neoplasie ginecologiche.
Finalità della chirurgia oncologica
La chirurgia può avere diverse funzioni e obiettivi terapeutici:
- Prevenzione
Il chirurgo effettua interventi mirati alla prevenzione del cancro.
Molte patologie, se non trattate adeguatamente, possono evolvere in forme neoplastiche.
Esempi: displasie della cervice uterina (CIN2-CIN3), tumori borderline dell’ovaio, iperplasie endometriali complesse con atipie o STUMP (tumori uterini di comportamento incerto).
- Diagnosi
La chirurgia può essere necessaria per ottenere campioni di tessuto o organi (biopsie, isterectomia, ooforectomia) al fine di confermare la diagnosi e determinare il tipo di tumore.
- Trattamento primario
In molti casi, la chirurgia rappresenta il trattamento principale del tumore ginecologico, con l’obiettivo di rimuovere completamente la neoplasia insieme ai tessuti o organi coinvolti.
- Stadiazione
La chirurgia consente di determinare lo stadio della malattia, valutando quanto si è diffuso il tumore e guidando così le scelte terapeutiche successive (chemioterapia, radioterapia).
- Follow-up
Il chirurgo ginecologo oncologo rimane il punto di riferimento anche dopo l’intervento.
In collaborazione con il team multidisciplinare, segue la paziente nel monitoraggio a lungo termine, nella riabilitazione post-operatoria e nel reinserimento nella vita quotidiana e lavorativa.
